Progetti
Progetti dell’associazione “Amici di Angal”
L’associazione “Amici di Angal” sostiene l’ospedale attraverso diverse attività, tra cui periodiche visite di medici espatriati con esperienza sul campo prevalentemente nell’area della Medicina Tropicale e dell’Urologia (Senior Consultants), invio di incentivi ai membri del Management Team e contributi per adeguare i salari dei dipendenti a quelli governativi, borse di studio per corsi di formazione sia del personale sanitario che amministrativo.
Inoltre sono in corso alcuni progetti specifici, quali:
Ricovero semi-gratuito dei bambini
Questo progetto ha l’obiettivo di aumentare l’accessibilità dell’ospedale ai più poveri, coprendo le spese per il ricovero dei bambini nel reparto pediatrico.
Unità Nutrizionale
L’unità Nutrizionale è localizzata nei pressi del reparto pediatrico, ma in un edificio separato. Essa dispone di un locale autonomo per la notte, un adeguato spazio per la consumazione dei pasti sotto supervisione, un ufficio per l’infermiera,una cucina e un magazzino. Il medico e la Caposala responsabili dell’Unità Nutrizionale sono gli stessi della Pediatria, mentre tra il personale infermieristico, tre assistenti infermiere sono specificamente dedicate alle attività nutrizionali e i turni di servizio sono appositamente organizzati in modo che ogni mattina e pomeriggio una di loro possa prendersi cura della Nutrition Unit. Non è prevista la presenza dell’infermiera la notte, ma le mamme o le nonne possono facilmente raggiungere la corsia pediatrica per ricevere il trattamento o per segnalare eventuali problemi.
Nell’unità nutrizionale lavorano inoltre tre cuoche, la più anziana delle quali ha anche la responsabilità del magazzino.
Al momento dell’ingresso in reparto l’infermiera esegue la valutazione antropometrica (età, peso, altezza, circonferenza di metà braccio) e il medico la valutazione clinica. Vengono richiesti di routine striscio per la ricerca dei parassiti malarici, dosaggio dell’ emoglobina, ricerca dei parassiti fecali. Il test per l’HIV è richiesto se vi è specifico sospetto clinico.
Tutti i bimbi malnutriti vengono trattati, secondo linee guida nazionali, con multivitaminici, acido folico, vitamina A (nei giorni 1,2,14), antibiotici (cotrimoxazolo o amoxicillina). Ovviamente altre terapia vengono impostate in base allo specifico quadro clinico.
Per quanto riguarda la somministrazione del cibo i bimbi vengono divisi in due categorie cliniche: “fase iniziale” e “fase di riabilitazione nutrizionale”. Questa suddivisione è chiaramente indicata sulla cartella clinica mediante l’apposizione di cartoncini di diversi colori, allo scopo di facilitare il riconoscimento da parte delle cuoche al momento della distribuzione. Nella fase iniziale i bimbi ricevono un “latte fortificato” o formula nutrizionale F75, preparata con alimenti reperibili in loco, seguendo le indicazioni dell’OMS. Sfortunatamente non siamo a tuttora in grado di aggiungere una soluzione di minerali e vitamine in quanto non è reperibile in commercio in Uganda. Nella fase di riabilitazione nutrizionale nella dieta vengono progressivamente introdotti cibi locali quali riso, fagioli, pesce, carne, uova, frutta. I pasti sono distribuiti cinque volte durante il giorno e una volta la notte. Assieme all’ultimo pasto della sera le mamme ricevono un thermos per mantenere caldo il latte fortificato da dare durante la notte. Le madri sono inoltre coinvolte nella preparazione del cibo, questo fa parte dell’educazione sanitaria di base che esse ricevono durante la permanenza in ospedale. Specifiche “lezioni” di educazione sanitaria vengono inoltre tenute tutti i martedì e giovedì mattina, alternativamente dalle cuoche, infermiere o dal medico di reparto. A tali lezioni sono invitate tutte le mamme dei bimbi ricoverati in pediatria. I principali argomenti sono: igiene personale, malnutrizione, valore nutritivo dei cibi, allattamento e svezzamento, gastroenteriti, malaria, anemia, polmonite, vaccinazioni, pratiche tradizionali dannose.
Alla dimissione i bambini ricevono una supplementazione di cibo per due settimane, al termine delle quali è loro richiesto di tornare in ospedale per un controllo clinico.
Fondo “Buon Samaritano”
Questo fondo copre le spese mediche (farmaci, visite in OPD, ricoveri in ospedale) per i pazienti con patologie croniche quali diabete, anemia a cellule falciformi, scompenso cardiaco ecc. Attraverso questo fondo vengono inoltre aiutati quei pazienti che, per condizioni cliniche particolarmente complesse, devono essere inviati all’ospedale regionale, o nazionale, di riferimento e non hanno il denaro necessario per affrontare il viaggio.
Alloggi per i dipendenti
Anche allo scopo di ridurre l’elevato turnover dello staff, l’ospedale, supportato dagli “Amici di Angal” sta costruendo alloggi per i dipendenti nelle strette vicinanze dell’ospedale.
Progetti dell’associazione Karacel
L’associazione Karacel sostiene in particolare un progetto di costruzione di una nuova lavanderia con sistema azionato da pannelli solari. Il progetto è in fase di avvio.
Progetto Regione Toscana: “Supporto ai servizi HIV/AIDS in nord Uganda-ASL 10 Firenze, Dipartimento di malattie infettive”
Obiettivi specifici
1- rafforzare le capacità cliniche degli operatori locali nell’ambito della terapia anti-retrovirale e del trattamento delle patologie opportunistiche.
2- Formare personale in grado di fornire un adeguato counselling ai pazienti
3- Ridurre il numero di nuove infezioni nei neonati attraverso il rafforzamento dell’accesso ai servizi di prevenzione della trasmissione materno-fetale.
4- Costruire ambulatori, organizzati in una clinica, specificamente dedicati ai pazienti sieropositivi o con AIDS.
5- Migliorare, da un punto di vista sia qualitativo che quantitativo, le diagnosi effettuate nel laboratorio di Angal.
Progetto Medici con l’Africa-CUAMM
Medici con l’Africa CUAMM sta attualmente implementando un progetto della durata di tre anni (settembre 2007-settembre 2010), nella regione del West Nile. Il progetto ha lo scopo di rafforzare i servizi sanitari nelle diocesi di Arua e Nebbi. L’ospedale di Angal è interessato da questo progetto attraverso il reclutamento di un medico espatriato, il reclutamento e remunerazione di uno dei quattro Clinical Officers, la fornitura di materiali, il sovvenzionamento di borse di studio per l’aggiornamento professionale sia del personale sanitario che amministrativo, la distribuzione di materiale didattico, la costruzione/riabilitazione di parte degli edifici ospedalieri (costruzione del blocco amministrativo, rinnovamento della farmacia).
Progetto SMOM (Solidarietà Medico Odontoiatrica Mondiale)
Obiettivi principali:
1)riduzione del carico della patologia orale nell’area, attraverso attività di educazione nelle scuole e nei villaggi
2)qualificazione professionale di un’infermiera e un tecnico di odontostomatologia che possano a loro volta farsi promotori della salute orale nella comunità.
3)educazione e formazione di personale locale con l’obiettivo di fornire le conoscenze di base per svolgere le attività di igienista dentale e assistente alla poltrona
4)periodiche visite di volontari che collaboreranno col personale sul campo
5)fornitura di materiale di consumo per l’ambulatorio, fino a chiusura del progetto
Progetto “Informatici senza frontiere”
Il progetto è principalmente rivolto a supportare il personale amministrativo addetto alla raccolta e archiviazione dei dati sanitari. A questo scopo è stato costruito un apposito software e viene periodicamente fornita assistenza tecnica tramite visite di volontari o “consulenze” via mail per i problemi più urgenti.