Attività dell’ospedale
L’ospedale dispone di 260 posti letto, suddivisi tra:
-reparto maschile: 64 posti
-reparto femminile: 52 posti
-maternità: 66 posti
-pediatria: 78 posti
Ci sono inoltre una sezione “Private” e una sezione Isolamento, utilizzata per i casi di TB polmonare aperta, meningite meningococcica, colera, epatite.
Il numero complessivo dei ricoveri nel corso dell’ultimo anno è stato di 10.281, di cui più di metà (5554) in pediatria, mentre le visite ambulatoriali effettuate in opd (outpatients department) sono state complessivamente 29.941, di cui 21.589 prime visite, le rimanenti erano invece controlli per patologie croniche.
La principale causa di ricovero rimane tuttora la .malaria, che è anche la principale causa di morte (case fatalità rate 5,9%).
Seguono, come cause di ricovero, in ordine di frequenza: diarrea, infezioni respiratorie, anemia, aborto, traumi di varia natura, emorragie digestive, ipertensione, patologie ginecologiche e urologiche. Tra le cause di morte invece, dopo la malaria compaiono, anemia, infezioni respiratorie, AIDS, malnutrizione severa nei bambini, meningite, emorragie digestive e patologie perinatali.
Il tasso di occupazione medio dei posti letto nell’ultimo anno è stato del 72,5%, oscillando tra il 43,4% della maternità e il 113,4% della pediatria.
La pediatria, oltre al reparto di degenza ordinaria per i bimbi di età compresa tra un mese e 8 anni, dispone anche di una sezione di Nutrizione, per il ricovero dei casi di malnutrizione severa (marasma e/o kwashiorkor) che sono costantemente presenti, pur oscillando come numero all’incirca da un minimo di 5-6 ad un massimo di 25-30 casi alla volta. La malnutrizione è principalmente legata a condizioni di povertà estrema, con conseguente alimentazione insufficiente per quantità e inadeguata per qualità (porridge di cassava, con scarso valore nutritivo) o a situazioni di disagio sociale (bimbi abbandonati dalle madri e accuditi dalle nonne o zie, ma ovviamente privi del fondamentale apporto del latte materno) o all’inizio ravvicinato di un’altra gravidanza della madre, con conseguente interruzione dell’allattamento. Alcuni casi sono inoltre attribuibili ad infezione da HIV.
L’attività chirurgica (theatre), nell’anno finanziario 2007-2008 conta 589 interventi maggiori e 596 interventi minori (drenaggio di ascessi, sutura di ferite). Tra gli interventi maggiori più di metà sono stati tagli cesarei, seguono, in ordine di frequenza interventi per ernia, principalmente in elezione, laparotomie esplorative, per la maggior parte in urgenza, asportazione di masse addominali, chirurgia urologica, qualche caso di chirurgia ortopedica (disarticolazioni, osteotomie, trazioni).
Per quanto riguarda in particolare l’ambito ostetrico (maternity-tab), nel corso dell’ultimo anno i parti sono stati 1919, di cui 1306 spontanei e decorsi senza complicanze. Si è invece ricorsi al taglio cesareo in 340 casi e nel 91,4% di essi si è trattato di interventi fatti in urgenza/emergenza (gravati da un maggior rischio di infezione della ferita chirurgica, che è calcolato intorno al 9%), solo 29, purtroppo, i cesarei elettivi. Tale elevata percentuale di urgenze è almeno in parte spiegata considerando che molti di questi casi provengono da altre strutture quali l’ospedale distrettuale di Nebbi, l’Health Center IV di Pakwach o altre unità di livello inferiore. Un contributo significativo è anche quello dei casi provenienti dalla vicina Repubblica Democratica del Congo. Il tasso di mortalità materna registrato nell’ultimo anno è stato dello 0,7%, attibuibie principalmente a parto ostruito (0,29%). Tra le altre cause di mortalità materna rientrano sepsi e peritonite, epatite, infezioni respiratorie severe. Tra i bimbi nati nel corso dell’ultimo anno i prematuri sono stati 54, quelli con basso peso 126, mentre la maggior parte presentavano alla nascita un peso normale.
Le attività del reparto maternità non si esauriscono nell’assistenza al parto, ma comprendono anche servizi preventivi erogati attraverso la clinica pre-natale: le visite effettuate nell’anno finanziario 2007-2008 sono state 8861. Tra i servizi offerti, oltre allo screening dei casi a rischio, per i quali viene programmato il cesareo in elezione, le madre ricevono trattamento antimalarico preventivo, immunizzazione antitetanica, supplementazione di acido folico. E’ inoltre attiva la prevenzione della trasmissione materno fetale dell’HIV, tramite la somministrazione di nevirapina.
Gli atri servizi offerti ai pazienti HIV positivi o con AIDS conclamato (hiv-tab), vengono erogati tramite un servizio ambulatoriale integrato, attivo tutti i giovedì mattina e seguito da personale adeguatamente formato, che esegue attività di counselling e testing, visite di controllo, distribuzione di farmaci (cotrimoxazolo e antiretrovirali, forniti da un programma governativo). I pazienti più gravi vengono invece raggiunti a domicilio ( il martedì) da personale formato per attuare cure palliative e continuare un supporto anche psicologico e spirituale al malato e alla famiglia (questa attività è chiamata Pastoral Care). Il servizio di pastoral-care(1)è inoltre rivolto a tutti i pazienti ricoverati, alle loro famiglie e anche al personale ospedaliero, si attua attraverso la cura delle esigenze spirituali dei diversi soggetti attuata dal catechista coadiuvato da due infermiere che hanno sostenuto un apposito training presso l’UCMB (Uganda Catholic Medical Bureau).
Venendo all’ambito delle risorse umane (human-resources), i dipendenti ospedalieri, considerati nel complesso sono 152, suddivisi tra:
-infermiere e ostetriche diplomate (comprendendo le diverse categorie): 35
-assistenti-infermiere e personale ausiliario: 54
-medici: 3
-altre professioni sanitarie (Clinical officers, tecnici di laboratorio, di radiologia, farmacista): 9
-amministrativi: 7
-personale tecnico (meccanici, officina, preparazione fluidi per infusione endovenosa): 6
-personale di supporto (addetti alle pulizie, autisti, cuoche, sarto, catechista): 39
Il personale è numericamente inferiore agli standard governativi previsti, di 40 unità, ma tale gap è difficile da colmare sia per la difficoltà di reperire personale qualificato in loco (la maggior parte proviene infatti da altri distretti) sia per la situazione finanziaria dell’ospedale che non consente di affrontare nuove assunzioni. Anche il turnover del personale esistente, soprattutto quello maggiormente qualificato, è piuttosto elevato: nell’ultimo hanno finanziario 19 dipendenti hanno lasciato l’ospedale, e non tutti sono stati sostituiti, per i motivi sopra-accennati. Per cercare di ovviare a questi problemi, anche grazie al supporto fornito dall’associazione Amici di Angal, si stanno costruendo alloggi per il personale adiacenti all’ospedale stesso.